Più di un anno fa è mancato Alejandro Finisterre, poeta e redattore galiziano, inventore del calcetto. Effettivamente, gli abitanti della Galizia, territorio del nord ovest della Spagna, oltre ad esserci in ogni parte del mondo, hanno fatto di tutto.Alejandro Finisterre visse a La Coruña fino all'età di 15 anni poi si trasferì a Madrid per studiare. Nella capitale fu ferito durante i bombardamenti della Guerra Civile Spagnola. Nella sua permanenza in ospedale, vedendo così tanti bambini feriti che non potevano giocare a calcio, ebbe l'idea del calcio balilla, ispirandosi al "tennis tavolo". Il primo calcetto lo fece costruire da un suo amico artigiano dei Paesi Vaschi, Francisco Javier Altuna, il quale, seguendo le istruzioni di Alejandro Finisterre fabbricó il calcio balilla.
L'invenzione fu brevettata nel 1937, però Alejandro Finisterre dovette scappare in Francia e perse i documenti del brevetto.Il gioco si diffuse rapidamente in tutta Europa.
Questa versione della invenzione del calcetto è contrastata dai tedeschi, i quali assicurano che il vero inventore del calcetto fu un tedesco di nome Broto Wachter, il quale sembra abbia commercializzato un calcio balilla nel 1930, con tutti i pezzi in legno, incluso le sbarre, ed i giocatori fatti come triangoli.
Il calcio balilla nei paesi ispanoparlanti:
In Spagna, Colombia, Venezuela, Messico, Perú e Bolivia: Futbolín
In Argentina: Metegol
In Bolivia: Canchitas
In Chile: Taca-taca
In Uruguay: Futbolito


